Il Garante della privacy, con il provvedimento n. 167 del 12 marzo 2026, ha sanzionato una società di ristorazione per un sistema di videosorveglianza non conforme alla normativa sulla privacy e sul controllo dei lavoratori.
Le irregolarità sono emerse durante un’ispezione della Guardia di Finanza e riguardavano:
- un solo cartello informativo per più aree videosorvegliate, anche su piani diversi;
- accesso alle immagini senza credenziali di sicurezza;
- utilizzo delle telecamere prima di ottenere l’autorizzazione dell’Ispettorato del lavoro.
Il Garante ha richiamato i principi del Regolamento generale sulla protezione dei fati in particolare:
- il principio di trasparenza;
- l’obbligo di fornire un’informativa chiara agli interessati.
Inoltre, è stata evidenziata la violazione delle norme sul controllo a distanza dei lavoratori: l’art. 4 dello Statuto dei lavoratori permette infatti l’uso di impianti audiovisivi solo dopo accordo sindacale o autorizzazione dell’ispettorato del lavoro. Poiché l’impianto era già attivo prima dell’autorizzazione, il trattamento dei dati è stato considerato illecito.


