Il decreto legge n.135/2018 ha definitivamente abolito, dal 1 gennaio 2019, il sistema di tracciabilità dei rifiuti (Sistri) e il conseguente pagamento dei contributi annuali. Lo stesso decreto istituisce, in alternativa, il registro elettronico per i rifiuti pericolosi gestito direttamente dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, che con proprio decreto, dovrà definire le modalità di organizzazione e funzionamento del registro elettronico nazionale, le modalità di iscrizione dei soggetti obbligati e di coloro che intendano volontariamente aderirvi.

Nel frattempo ricordiamo che permane l’obbligo di utilizzare i tradizionali registri di carico e scarico e formulari, in formato cartaceo.

Invece c’è tempo fino al prossimo 22 giugno 2019 per la presentazione del MUD (il modello unico di dichiarazione ambientale).

Con il DPCM 24 dicembre 2018, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 22 febbraio 2019, è stato infatti approvato il nuovo modello della dichiarazione annuale obbligatoria, che sostituisce integralmente quello dello scorso anno. Per questo, il termine ultimo per la presentazione slitta dal tradizionale 30 aprile a 120 giorni dalla data di pubblicazione del decreto.

Le modifiche apportate sono di poco conto e riguardano alcuni punti della comunicazione rifiuti per i gestori di impianti, la comunicazione imballaggi, RAEE, veicoli fuori uso e rifiuti urbani.

Le aziende interessate alla compilazione della suddetta dichiarazione possono contattare CNA Ambiente & Sicurezza per informazioni e appuntamento e ricordiamo, infine, che allo scopo di agevolare gli associati nell’assolvimento di tali adempimenti si propone un servizio di gestione informatizzato dei registri di carico e scarico rifiuti e del MUD, con la possibilità riservata esclusivamente alle associazioni di categoria, di effettuare le registrazioni con frequenza mensile invece che ogni 10 giorni.

Per info: Ufficio Ambiente & Sicurezza della CNA: tel 0456 4711- email – r.santini@cna-gr.it

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