“Finalmente la riforma della legge quadro sull’artigianato è completata”. Saverio Banini, presidente di CNA Grosseto, si unisce alla soddisfazione dei vertici nazionali di CNA per la svolta che riconosce alle imprese artigiane il diritto di crescere, assumere e investire, senza perdere la propria identità. “La riforma – commenta Banini – supera vincoli dimensionali e rigidità societarie che non rispecchiano più la realtà del sistema produttivo, valorizzando il ruolo dell’imprenditore artigiano, le sue competenze e la capacità di innovare e competere sui mercati”.

CNA si è battuta con determinazione per il raggiungimento di questo obiettivo, “che dà una svolta – precisa Banini – a una legge di 41 anni fa, che rispecchiava, di fatto, un’altra epoca”. Con la riforma della legge quadro, le imprese artigiane non saranno più penalizzate quando crescono. “Potranno aumentare i dipendenti – continua Banini – conquistare nuovi mercati e continuare, comunque, a essere imprese artigiane”.

L’impegno mantenuto dal Governo consente, infatti, di eliminare ostacoli anacronistici e offrire nuove occasioni alle imprese che rappresentano una componente fondamentale del Made in Italy, valorizzando l’identità degli artigiani. “È una riforma che guarda al futuro – conclude Banini – e può dare un contributo concreto alla competitività e alla crescita dell’economia italiana”. CNA auspica ora il pieno sostegno del Parlamento alla riforma, con il superamento degli ultimi nodi presenti nel testo, al fine di accompagnare lo sviluppo delle imprese artigiane e consolidare una scelta strategica per il futuro del sistema produttivo italiano.

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