È stato pubblicata, sulla Gazzetta ufficiale del 3 luglio scorso, la legge 85 del 2023 di conversione del dl 48 dal titolo “Misure urgenti per l’inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro”.
Al Capo II vengono introdotte alcune misure in materia di salute e sicurezza sul lavoro, che modificano in parte il dlgs 81 del 2008.
Nonostante le richieste della nostra associazione, il provvedimento definitivo mantiene ancora delle soluzioni che non soddisfano appieno.
Tra queste, la modifica all’articolo 18 comma 1 lettera a) del dlgs 81/08. La nuova formulazione introduce tra gli obblighi del datore di lavoro quello di nominare il medico competente “nei casi previsti dal Testo unico e qualora richiesto dalla valutazione dei rischi”.
Sebbene questa modifica possa far intendere che il datore di lavoro debba chiedere “sempre e in ogni caso” un parere a un medico competente per compiere correttamente il processo di valutazione dei rischi, CNA ritiene che, non essendo stati modificati gli articoli 17, 29 e 41 del Tu, l’obbligo non sussista.
Quindi, in attesa la questione venga chiarita dal Ministero del Lavoro, si invita ad applicare quanto disposto con cautela e solo nei casi in cui è opportuno mantenere un orientamento maggiormente cautelativo nei confronti delle imprese.


