Sono capi che parlano della Maremma e dell’Amiata quelli realizzati, dagli anni Settanta, dall’azienda M.a.l. – Sarti di Maremma di Castel del Piano che, di recente, ha deciso di avviare un lavoro di revisione dell’immagine e di comunicazione online che ha presentato, la settimana scorsa, durante un evento nella sede storica di via Della Croce 5/a.

Fondata nel 1970 da Liliana e Mario Monaci, da cui il primo nome “Mal”, le redini della sartoria sono passate, a fine anni Ottanta nelle mani di Monica, la figlia, e del marito Alessandro Agostini. Un’attività che negli anni ha affrontato cambiamenti e anche momenti di difficoltà, ma che continua ad offrire un prodotto di alta sartoria artigianale, molto apprezzato da chi cerca, nei capi che indossa, ricercatezza e cura.“Abbiamo deciso di intraprendere questo percorso di revisione dell’immagine e di maggiore cura della comunicazione sul web – spiegano i titolari – per essere al passo con i tempi e per uniformare il nostro marchio che, negli anni, aveva subito varie modifiche ed evoluzioni. Con il lavoro fatto su Mal – Sarti di Maremma, abbiamo voluto mettere al centro la tradizione, riprendendo la sigla scelta dai fondatori – e la nostra caratteristica principale ovvero la creazione sartoriale di capi di abbigliamento ispirati alla tradizione”.

Da una produzione specializzata nelle giacche in pelle, negli anni Settanta, la Mal – Sarti di Maremma si è fatta conoscere, oggi, per capi di abbigliamento in tessuto. “Che vendiamo – aggiungono i titolari – al consumatore finale, spesso anche grazie alla nostra partecipazione a molte fiere in tutta Italia. Abbiamo voluto avviare un lavoro per affermare il nostro prodotto anche sul web e attivare un ecommerce sul nostro sito www.sartidimaremma.it, anche su spinta dei nostri figli Viola e Simone che partecipano alla vita dell’azienda, che è a conduzione familiare”.

L’evento della settimana scorsa, che ha portato nella sede di Castel del Piano, decine di amici e clienti, è servito, quindi, anche per “mostrare” la nuova immagine: “Abbiamo lavorato con cura al logo, alla creazione di una serie di immagini dei nostri prodotti in contesti che parlano del territorio, come la campagna della Val d’Orcia o delle colline Metallifere. Con la scelta di mantenere sempre le sigle e le cifre che fanno parte, ormai, della nostra storia aziendale e famigliare: quindi la esse di sartoria, ma anche di Sandro, la emme, di Maremma e Monica”.“Facciamo i nostri migliori auguri alla Mal – Sarti di Maremma – dice Anna Rita Bramerini, direttore di CNA Grosseto –; l’azienda è una nostra storica associata amiatina, apprezzata per i suoi prodotti di sartoria di grande qualità. Da sottolineare anche il fatto che, per questo lavoro di revisione, restyling e rafforzamento della presenza sul web, abbia deciso rivolgersi a un’altra nostra azienda associata, la Innesto Lab: un esempio importante di come si possa fare rete, sul territorio, per valorizzare le eccellenze presente ed essere più attrattivi in un mercato sempre più competitivo”.

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