La legge di Bilancio modifica nuovamente le regole sulle locazioni brevi, cioè gli affitti di immobili ad uso abitativo con durata non superiore a 30 giorni, anche con servizi accessori (biancheria, wi-fi, pulizie).
Tra le principali novità c’è il numero di immobili per i quali è possibile applicare la cedolare secca: quest’ultima, infatti, è ammessa solo fino a due immobili (e non più quattro), mentre a partire dal terzo l’attività di locazione è considerata attività d’impresa.
Per quanto riguarda le aliquote, per il primo immobile è al 21%, al 26% per il secondo e dal terzo, invece, il reddito è tassato come un reddito d’impresa.
Queste limitazioni, però, riguardano solamente le locazioni brevi e non quelle di lunga durata.


