L’introduzione del Rentri, il nuovo Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti, sta catalizzando l’attenzione del settore, portando a galla criticità strutturali che minacciano la sopravvivenza di intere categorie professionali. È quanto sta emergendo dal ciclo di incontri sui territori che CNA Grosseto ha organizzato, per la seconda volta in pochi mesi, per aiutare le imprese a districarsi tra i nuovi obblighi e le nuove procedure.
“Gli incontri organizzati – dice Rinaldo Favilli, presidente di mestiere Operatori del verde e dei giardini per CNA Grosseto – si stanno trasformando in momenti cruciali di confronto e, in alcuni casi, di rilievo delle difficoltà, come è avvenuto ieri, mercoledì 26 novembre, nella zona sud della provincia”.
L’appuntamento che si è svolto a Orbetello ha visto una nutrita partecipazione, in particolare dei manutentori del verde (giardinieri), i quali, pur mostrando interesse per le nuove procedure telematiche, hanno evidenziato una problematica ben più pressante e immediata: la carenza, nella zona sud, di isole ecologiche pubbliche dedicate al conferimento di sfalci e potature.
“Molte aziende – prosegue Favilli – hanno rappresentato l’impossibilità di operare nel rispetto della legge a causa della distanza o dell’attuale indisponibilità di impianti di conferimento accessibili. Le conseguenze sono pesanti sanzioni che stanno mettendo in difficoltà l’economia del settore”.
“Le multe – aggiunge Favilli – che possono arrivare a migliaia di euro, sono aggravate da misure accessorie molto severe. Come evidenziato dai giardinieri, la normativa prevede non solo sanzioni amministrative pecuniarie salatissime, ma anche la confisca dei mezzi, ad esempio il libretto di circolazione del veicolo utilizzato per il trasporto, e, nei casi più gravi di smaltimento incontrollato, l’applicazione di una sanzione penale per il titolare d’impresa, come previsto per i reati ambientali”.
Difficoltà che, per le aziende, si traducono in un rischio concreto di impresa che, nei casi più drammatici, può comportare la minaccia della chiusura, come ha denunciato un operatore del verde durante l’incontro.
“Le problematiche maggiori – prosegue Favilli – si sono riscontrate nei territori di Orbetello e Capalbio, ma sappiamo, dopo un confronto con le amministrazioni coinvolte, che si stanno facendo passi avanti. A Orbetello è stata da poco realizzata un’area per il conferimento di questi rifiuti, per la quale il Comune sta attendendo il rilascio dell’Aua, l’autorizzazione unica ambientale, da parte della Regione e che sarà, pertanto, presto utilizzabile, previa registrazione da parte delle aziende, mentre l’amministrazione comunale di Capalbio sta supportando le imprese, che avrebbero già individuato un’area privata in cui poter conferire. A Magliano in Toscana esiste un’isola ecologica gestita da Sei Toscana”.
Senza queste aree operative, infatti, le aziende sono costrette a ricorrere agli impianti a pagamento, i cui costi non sono sempre ribaltabili sui committenti, spesso proprietari di giardini. Il risultato è che l’impresa finisce per farsi carico interamente della spesa; in altri casi occorre rivolgersi a impianti autorizzati che si trovano a grandi distanze e che impegnano quasi un’intera giornata di lavoro per il conferimento a cui si aggiungono i costi del viaggio.
“Nella speranza che le azioni intraprese, di concerto con le amministrazioni comunali coinvolte, portino a risultati tangibili – conclude Rinaldo Favilli – dobbiamo anche sottolineare come il settore sia minacciato da un abusivismo dilagante. Le aziende regolari, schiacciate tra l’eccesso di burocrazia e la carenza di servizi, come le isole ecologiche, non riescono a competere con gli operatori non autorizzati che smaltiscono illecitamente i rifiuti a costo zero. Ci auguriamo, quindi, che, in parallelo alla risoluzione delle carenze infrastrutturali, gli enti preposti al controllo possano contribuire a smascherare l’abusivismo del settore, garantendo parità di condizioni e tutelando le imprese oneste, che operano nel rispetto della legalità. CNA è sempre a disposizione delle imprese per affrontare queste problematiche”.



“Gli incontri organizzati – dice Rinaldo Favilli, presidente di mestiere Operatori del verde e dei giardini per CNA Grosseto – si stanno trasformando in momenti cruciali di confronto e, in alcuni casi, di rilievo delle difficoltà, come è avvenuto ieri, mercoledì 26 novembre, nella zona sud della provincia”.