Negli ultimi giorni il Conai, Consorzio nazionale imballaggi ha riavviato, come avviene periodicamente, una campagna informativa rivolta alle imprese del settore delle tintolavanderie.Una campagna che ricorda i principali obblighi consortili, spiega come affrontare eventuali disallineamenti nelle procedure adottate dalle imprese, informa sulle agevolazioni, forfetizzazioni e semplificazioni rispetto alle regole generali, sensibilizza in particolare settori ove potrebbe risultare più elevato il rischio di errori.

A titolo non esaustivo, è utile ricordare che gli imballaggi normalmente utilizzati dalle tintolavanderie sono gli appendini, la pellicola e gli altri articoli per il confezionamento dei capi lavati. Ecco un breve riepilogo esplicativo degli obblighi per le lavandarie:

  • le tintolavanderie hanno un obbligo di semplice adesione a Conai in quanto utilizzatori di imballaggi, con versamento solo in fase di iscrizione della relativa quota (5,16 euro alla quale si aggiunge un importo variabile solo per le imprese che nel corso dell’esercizio precedente all’adesione abbiano avuto ricavi complessivi superiori a 500.000,00 euro);
  • nel caso in cui l’impresa importi dall’estero gli imballaggi, all’obbligo di adesione al Conai e al Consorzio di filiera si aggiunge anche l’obbligo di applicazione del contributo ambientale e relativa dichiarazione al Conai. In proposito è utile ricordare che sono previste soglie di esenzione al di sotto delle quali il contributo non è dovuto.

Per ulteriori informazioni contattare l’Ufficio Ambiente & Sicurezza della CNA (Raluca Santini tel. 0564/471217-r.santini@cna-gr.it).

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