“Siamo soddisfatti per il rinvio dell’obbligo di assicurazione contro i rischi catastrofali e per lo scaglionamento dei tempi in funzione della dimensione d’impresa rispettoso del criterio di proporzionalità”. Ad affermarlo sono stati i rappresentanti nazionali di CNA e altre associazioni di tutela degli artigiani ascoltati oggi dai membri della ottava commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera in relazione alla conversione in legge del dl 39 del 31 marzo scorso.

“I rappresentanti degli artigiani – spiega Anna Rita Bramerini, direttore di CNA Grosseto – hanno sottolineato le perplessità e le preoccupazioni del mondo produttivo italiano, legate all’obbligo assicurativo imposto dalla legge di Bilancio 2024, che sono state fugate, come si sperava, dai successivi decreti. Le nostre imprese hanno dovuto rimanere con il fiato sospeso fino alla scadenza del 31 marzo per ottenere la tanto richiesta proroga”.

Lo slittamento dei tempi di sottoscrizione, che sono stati posticipati a gennaio 2026 concedono un tempo “…che va proficuamente impiegato – ricorda Bramerini – per garantire finalmente un avvio ordinato dell’obbligo assicurativo ed evitare contestazioni e delusioni in occasione di eventuali fenomeni atmosferici eccezionali, rispetto ai quali si potrà verificarne l’efficacia”.

Con la proroga concessa dal recente decreto si potranno sciogliere una serie di nodi interpretativi, fissare criteri e requisiti standard dei contratti, realizzare il portale Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni) consentendo alle imprese di confrontare le offerte e scegliere più consapevolmente.

“La nostra confederazione con i colleghi delle altre associazioni – continua Bramerini – ha richiesto, inoltre, che siano esonerate dall’obbligo assicurativo le imprese che nell’attività impiegano immobili in affitto da privati e quelle che hanno optato per il regime forfettario e le imprese personali che non aderiscono al regime forfettario ma hanno attrezzature del valore non superiore ai 20mila euro. Inoltre, si chiede venga definita per via legislativa la questione dell’esclusione dall’obbligo assicurativo dei beni gravati da abusi edilizi, anche piccole difformità, che penalizza le imprese”.

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