Le aziende rappresentate da CNA, in accordo con i Ministeri della Salute e delle Attività produttive e con i sindacati, scelgono la prudenza: nonostante la fine dello stato di emergenza, infatti, si è deciso di proseguire con un atteggiamento prudenziale, sui luoghi di lavoro, mantenendo in vigore le misure di prevenzione del contagio da Covid-19.

Fatte salve, quindi, le necessarie modifiche, restano in essere i protocolli anticontagio che in questi due anni, con grande sforzo da parte delle imprese, hanno consentito la ripresa e lo svolgimento delle attività economiche in condizioni di sicurezza, vista anche l’efficacia che hanno garantito

Resta quindi in essere il “Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Sars-Cov-2/Covid19 – negli ambienti di lavoro” sottoscritto il 6 aprile 2021, considerando automaticamente superati quei contenuti non più rispondenti all’attuale quadro normativo ed emergenziale.

L’applicazione dei protocolli aziendali garantisce anche l’esimente da responsabilità per i datori di lavoro, prevista dall’art. 29 bis del DL 23/2021, articolo che dichiara l’implementazione dei protocolli come adempimento degli obblighi previsti all’art. 2087 C.C.

Infine, si ricorda che il Ministero della Salute con l’Ordinanza 1 aprile 2022, pubblicata nella G.U. 79 del 4 aprile 2022, ha emanato le “Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali” che, in continuità con le linee guida precedenti, aggiorna in modo sintetico ma semplificato le misure di prevenzione e gli indirizzi per contrastare la diffusione del contagio nelle situazioni/eventi specificatamente indicati, indicazioni che hanno l’obiettivo di tutelare i fruitori di attività e servizi : leggi tutti i dettagli

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