Come cambia il mondo del lavoro e le opportunità di crescita ad esse legate sono state al centro dell’iniziativa “Il lavoro in ‘transizione’ tra diritti e nuove opportunità”, promosso da CNA Grosseto in occasione degli eventi per il 70° anniversario dalla nascita dell’associazione. Un incontro pubblico organizzato di seguito all’assemblea annuale di CNA Grosseto. “Vogliamo utilizzare il 70° come occasione non solo per festeggiare – spiega il direttore di CNA Grosseto Anna Rita Bramerini – ma anche per riflettere sul futuro del nostro territorio alzando un po’ lo sguardo e avvalendosi dell’aiuto di esperti”. Per questo all’iniziativa hanno preso parte il professor Giuseppe De Rita, presidente della Fondazione Censis, Ivana Galli, segretaria confederale Cgil area Contrattazione e Mercato del lavoro, Gualtiero Fantoni, professore associato del dipartimento di Ingegneria civile ed industriale dell’Università di Pisa, e Maurizio De Carli, coordinatore del dipartimento Relazioni sindacali della CNA nazionale. “La nostra provincia sta attraversando ancora la crisi economica, ma vogliamo dare spunti di riflessione e di speranza ai tanti giovani che, scoraggiati, non si avvicinano più al mondo dell’impresa e dell’artigianato e che anzi, spesso, decidono di lasciare questo territorio. La Quarta rivoluzione industriale, però, può dare opportunità non solo a chi ha idee innovative, ma anche alle imprese tradizionali che possono utilizzare i nuovi strumenti e abbiamo il dovere di riflettere su questo”.
“La Quarta rivoluzione industriale non è lontana – ha detto Riccardo Breda, presidente di CNA Grosseto e della Camera di commercio della Maremma e del Tirreno – e proprio per questo è importante stare dentro i corpi intermedi, che troppo spesso sono messi in discussione. La nostra è un provincia fragile che vive ancora grandi difficoltà, prima tra tutte la carenza di infrastrutture materiali e immateriali, e che rispetto ad altri territori è entrata in crisi più tardi ed è ancora lontana quindi dall’uscire dalla crisi. Siamo consapevoli delle nostre difficoltà e per questo associazioni di categoria e sindacati hanno condiviso un progetto di sviluppo per lanciare un grido di allarme sulla nostra situazione, ma fare allo stesso tempo proposte”.
In dieci anni, dal 2008, anno di avvio della crisi, la provincia di Grosseto ha perso oltre 10mila posti di lavoro e tante imprese. Sono oggi oltre 29mila le aziende del territorio e di queste 5700 sono imprese artigiane. “Molte di queste imprese sono over 70 e tante hanno difficoltà ad avere un passaggio generazionale”, aggiunge Breda. “Dobbiamo imparare a creare posti di lavoro, anche in nuovi settori fino ad oggi inesplorati, perché solo così potremo ridurre l’alto tasso di disoccupazione e dare speranza di futuro in questo territorio ai nostri figli”.
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