Possono richiedere l’incentivo tutte le aziende del comparto turistico, in particolare le imprese alberghiere che:

  1. gestiscono un’attività ricettiva su immobili di terzi;
  2. sono proprietari di immobili nei quali viene svolta attività ricettiva.

L’incentivo è un contributo a fondo perduto e un finanziamento agevolato per progetti compresi tra 500mila euro e 10 milioni di euro di spese ammissibili.

Per le strutture ricettive nel resto d’Italia il contributo a fondo perduto è del 5% per le medie imprese e il 15% per le micro e piccole imprese.

Oltre al fondo perduto, sino alla copertura del 100% delle spese ammissibili, è previsto un finanziamento bancario erogato da una banca finanziatrice. Il 50% del valore del finanziamento sarà erogato allo 0,5% annuo a valere sul Fondo rotativo imprese, il rimanente 50% a tasso di mercato su fondi dell’istituto di credito.

Il finanziamento ha una durata compresa tra 4 e 15 anni e sul finanziamento è possibile utilizzare le garanzie del Fondo di Garanzia e Sace o altre garanzie.

L’incentivo potrà essere utilizzato per interventi di riqualificazione energetica/antisismica, eliminazione barriere architettoniche, di investimento e digitalizzazione.

Le principali spese ammissibili sono macchinari, impianti e attrezzature – ammissibili per il 100% del loro valore – mentre fabbricati, opere murarie per il 50%.

I programmi di investimento devono essere avviati e conclusi rispettivamente entro 6 e 30 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

Sarà possibile presentare domanda dalle ore 12 di lunedì 20 marzo 2023 sino al 20 aprile 2023, salvo esaurimento anticipato delle risorse. Le domande saranno valutate sulla base dell’ordine di presentazione. Le agevolazioni saranno erogate per stati di avanzamento lavori (Sal) per un massimo di due, più l’ultimo a saldo.

Tutte le informazioni aggiornate e l’elenco delle banche aderenti sono presenti sul sito di Invitalia.

 

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