Dopo un lungo confronto fra la CNA e le altre organizzazioni datoriali e sindacali, il Ministero del Lavoro, il Ministero della Salute e il Mise, è stata raggiunta l’intesa sul nuovo “Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro”.

L’attuale protocollo contiene semplificazioni importanti in tema di informazione, modalità di ingresso nei luoghi di lavoro, gestione degli appalti, pulizia e sanificazione degli ambienti e ricambio d’aria, precauzioni igieniche personali, gestione degli spazi comuni.

Il Protocollo sottolinea, inoltre, quanto le mascherine Ffp2 siano un presidio importante per la tutela della salute dei lavoratori ai fini della prevenzione del contagio nei contesti di lavoro in ambienti chiusi e condivisi da più lavoratori o aperti al pubblico o dove comunque non sia possibile il distanziamento interpersonale di un metro per le specificità delle attività lavorative.

Si passa dunque dall’obbligo a una forte raccomandazione al ricorso alla mascherina Ffp2, ma il datore di lavoro ad ogni modo deve assicurare la disponibilità di mascherine Ffp2 al fine di consentirne l’utilizzo, a tutti i lavoratori nei contesti di maggior rischio.

Le singole aziende in base al contesto lavorativo (su specifica indicazione del medico competente o del responsabile del servizio di prevenzione e protezione) possono decidere se rendere ancora più stringente il vincolo a indossare la mascherina Ffp2 e far scattare l’obbligo, con particolare attenzione anche ai soggetti fragili.

il protocollo è in vigore fino al 31 ottobre prossimo.

Consulta il protocollo di aggiornamento – 30 giugno

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