La legge di Bilancio attribuisce alle Regioni e agli enti locali la facoltà di istituire le tipologie di definizione agevolata, con l’esclusione dell’Irap, delle compartecipazioni e delle addizionali a tributi erariali (art. 1, commi 102-110, L. n. 199/2025).
Regioni, Comuni e altri enti territoriali possono, dunque, approvare con propri regolamenti la sanatoria per i contribuenti con obblighi tributari, precedentemente in tutto o in parte non adempiuti, prevedendo:
- la riduzione o cancellazione di sanzioni e interessi;
- la possibilità di includere anche entrate patrimoniali (canoni, affitti, rette, multe amministrative locali);
- termini di adesione inferiori a 60 giorni dalla data di pubblicazione dell’atto nel proprio sito internet istituzionale.
Tale facoltà non viene meno nel caso in cui la legge statale preveda forme di definizione agevolata, dal momento che le Regioni e gli enti locali possono introdurre, anche nei casi di affidamento dell’attività di riscossione ai soggetti privati iscritti all’albo, analoghe forme di definizione agevolata per assicurare ai contribuenti il medesimo trattamento tributario.
Il regolamento approvato da ciascun ente diviene immediatamente efficace con la pubblicazione online, senza bisogno di ulteriori approvazioni ministeriali. Il ministero dell’Economia riceverà solo copia a fini statistici, a conferma della piena autonomia decisionale locale.
Per informazioni: c.cesarini@cna-gr.it – 0564 471220
Vuoi sapere di più sulla “rottamazione” dei tributi? Guarda il video di Cristina Cesarini, la nostra responsabile Fiscale del CAF Imprese CNA Grosseto


