Il decreto Ristori prevede una serie di novità in materia di lavoro che rispondono, in parte alle richieste presentate da CNA.
Le misure introdotte hanno l’obiettivo di sostenere i datori di lavoro e i lavoratori, in questa fase economica, caratterizzata dal perdurare dell’emergenza sanitaria. Ecco nel dettaglio le novità introdotte:

AMMORTIZZATORI SOCIALI (art 12. co da 1 a 7)
Viene introdotta la possibilità di accedere ad ulteriori sei settimane di integrazioni salariali. Le nuove sei settimane sono riconosciute ai datori di lavoro ai quali sia stato già interamente autorizzato il periodo previsto dal decreto Agosto, nonché ai datori di lavoro appartenenti ai settori interessati dalle limitazioni e dalle chiusure disposte dal Dpcm del 24 ottobre 2020.
Le nuove sei settimane devono essere fruite nel periodo compreso tra il 16 novembre 2020 e il 31 gennaio 2021 e costituiscono la durata massima richiedibile con causale Covid-19 nel medesimo periodo. Per questa ragione, i periodi richiesti e autorizzati in forza del decreto Agosto collocati, anche parzialmente, in periodi successivi al 15 novembre 2020 sono automaticamente imputati alle nuove sei settimane.

Il ricorso alle nuove sei settimane è condizionato al pagamento di un contributo addizionale a carico del datore di lavoro, di importo variabile a seconda del calo di verificatosi nel primo semestre 2020 rispetto al medesimo semestre del 2019. Il contributo – pari al 9% per i datori di lavoro che hanno avuto una riduzione del fatturato inferiore al 20% – sale al 18% per coloro che non hanno avuto alcuna riduzione del fatturato.

Il contributo non è dovuto per i datori di lavoro appartenenti ai settori interessati dai provvedimenti di chiusura o limitazione delle attività e per coloro che hanno subito un calo del fatturato superiore al 20%.

NUOVO STANZIAMENTO DI 450 MLN DI EURO
Viene disposto un nuovo stanziamento di 450 milioni di euro per i Fondi di cui all’art. 27, d.lgs. n. 148/2015, tra cui FSBA, il Fondo di solidarietà bilaterale per l’artigianato, per finanziare le nuove prestazioni di integrazione del reddito (art. 12 co. 8). Si tratta di uno stanziamento importante che conferma – ancora una volta – la rilevanza del nostro Fondo e con riferimento al quale la CNA ha già sollecitato ai Ministeri competenti una rapida ed effettiva assegnazione delle risorse a FSBA.

CONTRIBUTI
Il decreto Ristori contiene, inoltre, disposizioni in materia contributiva. Anzitutto, per i datori di lavoro che non richiedono trattamenti di integrazione salariale è previsto il prolungamento dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico, già
previsto dal decreto Agosto, per un ulteriore periodo di quattro settimane, fruibili entro il 31 gennaio 2021 e nei limiti delle ore di integrazione salariale fruite nel mese di giugno 2020 (art. 12 co. 14).
Viene, inoltre, previsto che i datori di lavoro che in precedenza avessero richiesto il suddetto esonero, possono rinunciare alla frazione non goduta, presentando contestualmente domanda per accedere ai trattamenti di integrazione salariale (art. 12 co. 15).
Per i datori di lavoro privati, appartenenti ai settori interessati dalle limitazioni e dalle chiusure disposte dal Dpcm del 24 ottobre 2020, sono sospesi i termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria dovuti per il mese di novembre 2020. Il pagamento deve essere effettuato, senza sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione (fino ad un massimo di quattro rate), con versamento della prima rata entro la suddetta data (art. 13).

BLOCCO DEI LICENZIAMENTI
Viene, inoltre, prorogato il blocco dei licenziamenti (art. 12 co. da 9 a 11). Nello specifico, sino al 31 gennaio 2021 resta precluso l’avvio delle procedure di licenziamento collettivo e restano altresì sospese le procedure pendenti avviate successivamente alla data del 23 febbraio 2020. Fino alla medesima data sono preclusi i licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo e sono
sospese le relative procedure già in corso. Il divieto di licenziamento non è assoluto e restano esclusi i casi già individuati dal decreto Agosto.

INDENNITA’ PER LAVORATORI DIPENDENTI E AUTONOMI
Sono, inoltre, previste nuove indennità per determinate categorie di lavoratori (dipendenti e autonomi) e in presenza di specifiche condizioni, con riferimento alle quali si rimanda al testo del decreto Ristori.

Con il decreto Ristori sono state previste ulteriori misure per fronteggiare le conseguenze economiche e sociali prodotte  all’emergenza epidemiologica. Si tratta, però, di misure non ancora sufficienti per consentire alle imprese di riorganizzarsi e ripartire. Per questo, CNA monitorerà da vicino l’iter di conversione in legge del decreto Ristori, affinché le misure possano essere migliorate, ma soprattutto che le imprese possano beneficiarne nel più breve tempo possibile.

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