Con una nota pubblicata sul sito dell’Unità di informazione finanziaria, la Banca d’Italia ha comunicato importanti novità sul limite dei movimenti di denaro contante. I soggetti interessati (le banche, Poste Italiane S.p.A., gli istituti di pagamento e gli istituti di moneta elettronica) avranno l’obbligo di inviare non solo comunicazione non solo all’Unità di informazione finanziaria, ma anche all’Agenzia delle Entrate. L’obiettivo è quello di rendere più stringenti i controlli sui movimenti di denaro contante fatti sia attraverso bancomat, Postamat, sia direttamente allo sportello.
L’obbligo partirà a regime dal 1 ottobre 2019: banche, istituti di pagamento e istituti di moneta elettronica dovranno inviare ogni mese le comunicazioni relative ad ogni movimentazione di denaro contante.
L’obbligo, come detto, riguarderà gli istituti di credito presenti in Italia quindi tutti i cittadini e le attività produttive che effettueranno movimenti di denaro contante. Si vogliono così smascherare quei cittadini che utilizzano i contanti per fini illegali e contrastare il riciclaggio e altre attività illecite. Nelle comunicazioni che verranno inviate saranno incluse la data dell’operazione, l’importo, la causale, la filiale, i dati identificativi del cliente. Ciò consentirà di avere uno storico completo dei movimenti in contanti e valutare se sono congruenti con le dichiarazioni reddituali dei contribuenti (di questo si occuperà anche l’Agenzia delle Entrate).
I soggetti interessati dovranno inviare segnalazioni riguardanti prelievi oltre i 10.000 euro, ma i controlli saranno molto più stringenti: gli istituti di credito dovranno segnalare anche i movimenti oltre i 1.000 euro nel caso in cui la somma mensile ecceda la soglia dei 10.000 euro. In questo modo, le autorità di controllo bancario e fiscale potranno controllare se qualcuno ha provato ad aggirare il limite spezzettando la somma in quantità di denaro più piccole.


