C’è tempo fino al 30 settembre prossimo per presentare domanda al dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’accesso al credito d’imposta per investimenti pubblicitari – il cosiddetto bonus pubblicità – effettuati o da effettuarsi nell’anno 2020.
Sono ammesse a finanziamento le spese per pubblicità sui giornali quotidiani e periodici, anche online, locali con la fondamentale condizione che devono necessariamente essere testate giornalistiche registrate e quelle su emittenti televisive, radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali non partecipate dallo Stato.
Non rientrano nell’agevolazione, invece, altri interventi, come la realizzazione di grafica pubblicitaria, le inserzioni sui social media (Facebook, Instagram, Youtube, Twitter, ecc), la pubblicità acquistata attraverso gli spazi di pubblicità di Google, la produzione di volantini e quella sui siti web non registrati come testata giornalistica.
Possono usfuire del bonus pubblicità le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali.
Il bonus pubblicità è utilizzabile in compensazione su modello F24.


