Ecco, in sintesi, le principali misure a sostegno della liquidità attualmente in vigore, precisando che nei prossimi giorni il Governo emanerà un nuovo Dpcm con nuovi strumenti che, si augura CNA, siano più efficaci. 

  • Decreto Liquidità 08/04/2020

Finanziamento euro 25.000,00 con copertura statale del 100% (art. 13)

Sono ammessi nuovi finanziamenti erogati dalle banche della durata di 72 mesi (di cui 24 mesi di preammortamento) fino ad un massimo di euro 25.000,00 e comunque nel limite del 25% dei ricavi da ultimo bilancio / dichiarazione dei redditi approvata ed inviata. Tale pratica seguirà un iter deliberativo bancario semplificato, sarà necessario che al 31/01/2019 l’azienda richiedente non abbia posizioni a sofferenza o deteriorate.

Il tasso applicato dalle banche non sarà superiore al 1,5% / 2,0%; non saranno richieste fidejussioni o garanzia accessorie.

 

  • Finanziamenti di importi superiori ad euro 25.000,00 (art. 13)

Sono ammessi nuovi finanziamenti erogati dalle banche anche per importi superiori ad Euro 25.000,00, in tal caso la copertura statale sarà pari al 90% dell’importo erogato, resta ferma la durata di 72 mesi (di cui 24 mesi di preammortamento). L’importo massimo ottenibile è pari al 25% dei ricavi da ultimo bilancio / dichiarazione dei redditi approvata ed inviata, o il doppio della spesa salariale, o il fabbisogno per costi di capitale o di investimento dei successivi 18 mesi. Anche in questo caso è necessario che al 31/01/2019 l’azienda richiedente non abbia posizioni a sofferenza o deteriorate.

 

  • Decreto Cura Italia 17/03/2020

Misure di sostegno finanziario alle micro, piccole e medie imprese colpite dall’epidemia (art. 56)

La norma introduce una moratoria straordinaria volta ad aiutare le microimprese e le PMI. Facendone richiesta alla banca o altro intermediario finanziario creditore, la moratoria può essere attuata nei confronti delle microimprese e piccole e medie imprese italiane che al 17 marzo 2020 avevano ottenuto prestiti o linee di credito da banche o altri intermediari finanziari.

Le misure di sostegno previste sono le seguenti:

  1. le aperture di credito a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti non possono essere revocate fino alla data del 30 settembre 2020;
  2. la restituzione dei prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30 settembre 2020 viene rinviata fino alla stessa data alle medesime condizioni senza oneri aggiuntivi né per intermediari né per imprese;
  3. per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020 è sospeso sino al 30 settembre 2020 senza oneri aggiuntivi ed il pagamento è riscadenzato sulla base degli accordi tra le parti.

La misura riguarda le imprese che alla data di pubblicazione del decreto non siano segnalate dall’intermediario in una delle situazioni che qualificano il credito come deteriorato.

 

  • Fondo solidarietà mutui “prima casa”, cd. “Fondo Gasparrini” (art. 54)

Prevede la possibilità, per i titolari di un mutuo contratto per l’acquisto della prima casa, di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate fino a 18 mesi al verificarsi di specifiche situazioni di temporanea difficoltà.

Anche i lavoratori autonomi e i liberi professionisti potranno essere ammessi ai benefici del fondo per una durata di 9 mesi attraverso un’autocertificazione che attesti un calo di fatturato superiore al 33% rispetto al fatturato registrato nell’ultimo trimestre 2019.

 

  • Cessione crediti verso debitori inadempienti (credito imposta) (art. 55)

Incentivare la cessione di crediti (sia commerciali che di finanziamento) deteriorati entro il 31/12/2020. A seguito della cessione dei crediti viene concessa la possibilità di “trasformare” in credito d’imposta una quota di attività per imposte anticipate (DTA) riferite a determinati componenti per un ammontare proporzionale al valore dei crediti deteriorati che vengono ceduti a terzi. L’intervento consente di anticipare l’utilizzo come crediti d’imposta di tali importi di cui altrimenti avrebbero usufruito negli anni successivi determinando una riduzione del carico fiscale.

 

  • Sospensione e allungamento finanziamenti (Moratoria ABI)

Si tratta di uno strumento in più rispetto alla moratoria di cui all’art. 56 DL Cura Italia sopra descritto.

CNA, insieme alle altre associazioni di rappresentanza firmatarie dell’Accordo per il credito 2019, ha concordato con ABI l’estensione della misura “Imprese in Ripresa 2.0”. E’ stata così estesa ai finanziamenti attivati al 31 gennaio 2020 la possibilità di chiedere la sospensione delle rate o l’allungamento della scadenza. La moratoria è riferita ai finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese danneggiate dall’emergenza epidemiologica “Covid-19”.

La moratoria ABI opera attraverso la sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti può essere chiesta fino ad un anno. La sospensione è applicabile ai finanziamenti a medio lungo termine, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie e alle operazioni di leasing. In questo secondo caso, la sospensione riguarda la quota capitale implicita dei canoni di leasing.

Per le operazioni di allungamento, è invece previsto che l’estensione della durata del finanziamento possa arrivare fino al 100% della durata residua dell’ammortamento.

 

Nuova liquidità

Il sistema CNA e i propri partner hanno messo a disposizione strumenti ad hoc.

  • Artigiancredito e il Piccolo Credito

Il Consorzio Fidi Artigiancredito ha attivato un prodotto di erogazione diretta (Piccolo Credito).

Lo strumento espressamente studiato per i soci CNA è finalizzato a liquidità, investimenti, avvio di nuove attività e per capitale circolante fino a 40.000 euro con rimborso mensile in 36, 48, 60 mesi ed un preammortamento, ricompreso nella durata del finanziamento, fino a 12 mesi.

Il tasso è fisso e varia in base al rating dell’azienda e alla durata dell’operazione.

 

 

  • Artigiancassa “Ripartiamo dai piccoli”

A seguito dell’emergenza Coronavirus, Artigiancassa in sinergia con CNA, oltre alle misure previste dai Decreti Liquidità e Cura Italia, ha individuato delle nuove modalità di consulenza per supportare le micro e piccole imprese in difficoltà in tutto il territorio nazionale e ha messo a disposizione delle aziende linee di credito dedicate, per rispondere all’eventuale momentanea carenza di liquidità derivante dall’attuale situazione.

Sono state individuate soluzioni sia per i clienti Artigiancassa e BNL sia per chi ancora non lo è, con soluzioni fino a 50.000 con preammortamento di 6 mesi.

Inoltre al fine di fornire informazioni precise sui recenti provvedimenti governativi emanati e di prossima emanazione e su altre forme di sostegno creditizio a disposizione delle imprese in difficoltà, Artigiancassa ha attivato uno sportello di consulenza a distanza che permette di ricevere tutte le indicazioni necessarie senza doversi spostare da casa o dalla propria azienda.

Come si può accedere allo sportello?

Per accedere allo sportello, è sufficiente rispondere ad un breve questionario che consentirà di effettuare un primo screening delle esigenze e delle difficoltà del momento.

Il questionario è accessibile al seguente link:  http://ripartiamodaipiccoli.askdata.com/survey/CNA

A seguito dell’invio del questionario, l’impresa sarà contattata dal team di esperti Artigiancassa e

CNA con modalità virtuali (visual room) per proporre la soluzione più idonea individuata.

 

  • Interventi Regione Toscana Sospensione termini dei progetti finanziati e sospensione rate finanziamenti tasso zero

La Regione Toscana ha emesso una serie di provvedimenti relativi sia alla liquidità delle imprese che alla gestione dei progetti finanziati che si riassumono di seguito:

Sospensione rate finanziamenti regionali a tasso zero

La Regione ha deliberato la possibilità, analoga a quella introdotta per i finanziamenti bancari e leasing dal DL Cura Italia, anche per i propri finanziamenti a tasso zero.

E’ quindi possibile inviare la richiesta di sospensione delle rate in scadenza fino al 30 settembre le quali saranno messe in coda al piano di ammortamento originario.

Per richiedere la sospensione è sufficiente la compilazione e la firma del modulo allegato alla presente da inviare per PEC agli indirizzi riportati nel modulo stesso

Sospensione dei termini relativi ai bandi regionali

Le imprese che hanno ricevuto l’ammissione a contributo sui vari bandi della Regione Toscana beneficeranno di una sospensione dei termini nel periodo compreso dal 23 febbraio al 15 aprile 2020 per tutte quelle scadenze successive alla data del 23 febbraio.

Ciò riguarda ad esempio la data di ultimazione del progetto, le tempistiche per la rendicontazione nonché la presentazione di eventuali integrazioni richieste.

Di fatto il provvedimento comporta una proroga di 53 giorni rispetto alla scadenza originaria.

Per beneficiare di tale sospensione non occorre dare comunicazione alla Regione.

La Giunta R.T. ha, inoltre, precisato che tutti i riferimenti alla data del 15 aprile traggono origine dall’art. 103 del DL 18/2020 e, pertanto, si intendono automaticamente prorogati in caso di eventuali successivi provvedimenti nazionali di rideterminazione della predetta scadenza.

 

Per informazioni è possibile contattare l’Ufficio Credito di CNA Grosseto:

Giacomo Pianelli 366 1432945 – 0564/471204 g.pianelli@cna-gr.it 

Luca Storai 3316087387 – 0564/471206 l.storai@cna-gr.it

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