In questi giorni il nostro Paese sta affrontando una situazione di forte criticità a causa della diffusione del Coronavirus. La tutela della salute dei cittadini è prioritaria e CNA si augura che questa situazione di emergenza rientri più rapidamente possibile.

Occorre uno sforzo straordinario per concretizzare una serie di azioni in grado di coniugare la risposta all’emergenza e un rilancio del sistema economico. CNA ha sollecitato al Governo l’adozione di un piano di azione immediato per limitare i danni diretti e indiretti che l’emergenza in atto può produrre alle attività economiche, non limitando gli interventi alle sole imprese situate nei comuni che saranno individuati dai provvedimenti governativi ma anche a tutte le altre e di tutti i settori economici.

Al fine di rendere il più possibile efficace l’attività, la nostra Associazione sta quindi lavorando a livello nazionale, regionale e territoriale.

Nel dettaglio i provvedimenti richiesti dalla CNA al Governo sono:

  • sospensione termini dei versamenti tributari, comprese le cartelle esattoriali;
  • sospensione dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi;
  • sospensione pagamento utenze;
  • sospensione rate mutui e finanziamenti;
  • sospensione pagamento diritti camerali;
  • potenziamento interventi Fondo di Garanzia;
  • potenziamento degli strumenti previsti dalla normativa in materia di ammortizzatori sociali, anche per le aziende oggi scoperte (attraverso l’assegnazione di risorse pubbliche dei fondi complementari di natura privatistica disposti dalla contrattazione collettiva come FSBA nell’artigianato);
  • indennità fissa per i lavoratori autonomi e professionisti interessati dalla sospensione delle attività;
  • Mantenere aperta la circolazione delle merci e degli automezzi per garantire rifornimenti e approvvigionamenti alle imprese. Contrastare blocchi alle frontiere e nell’import-export;

Oltre a quanto sopra elencato la nostra Associazione ha ritenuto opportuno avanzare le seguenti proposte, a cui dare seguito il prima possibile, per dare un impulso importante ad un’economia già molto debole che con l’emergenza del Coronavirus rischia di portare il Paese in una gravissima recessione. In particolare:

  • Cancellazione dell’art. 4 del decreto fiscale 2019 che introduce la responsabilità solidale dei committenti sulle ritenute fiscali di dipendenti delle imprese appaltartici e subappaltatrici.
  • Sospensione per almeno due anni dell’entrata in vigore delle nuove norme sulla crisi d’impresa.
  • Trasformazione delle detrazioni riconosciute per lavori di ristrutturazione, efficientamento energetico e messa in sicurezza antisismica in titoli di credito cedibili alle banche superando e cancellando lo sconto in fattura previsto dall’art. 10 del decreto crescita.
  • Ripristino della lettera r) della legge Bassanini, ovvero la possibilità per le Regioni di limitare l’accesso al Fondo di Garanzia ai soli Confidi, che supportano le piccole imprese nel rapporto con le banche.
  • Ripristino del regime di favore per i contratti a tempo determinato, eliminando la causali, i vincoli di durata e la maggiorazione contributiva in caso di rinnovo.
  • Eliminazione degli oneri generali di sistema dalla bolletta elettrica delle imprese.
    Consentire a tutti i contratti pubblici per i servizi e fornitura sottosoglia e per i lavori fino a 200mila euro, l’affidamento diretto sulla base di almeno tre preventivi. Eliminazione della prima classe SOA.
  • Ripristino del superammortamento al 150% per l’acquisto dei beni immateriali e materiali compresi i mezzi di trasporto.
    Sospensione degli I.S.A. per il 2020 in considerazione dell’impatto negativo che la crisi avrà sui bilanci delle imprese.

Siamo particolarmente preoccupati dell’impatto finanziario che sicuramente interesserà tutte le imprese. I flussi economici derivanti dall’arresto dell’economia non consentiranno, nella maggior parte dei casi, di onorare gli impegni che le aziende hanno nei confronti dei propri fornitori e in particolar modo del sistema bancario, per questo motivo riteniamo ci si concentri “in primis” nel garantire alle imprese la liquidità aziendale.

Sollecitiamo la Regione Toscana affinché:

  • si mettano a disposizione finanziamenti e liquidità aggiuntiva con l’intervento del Fondo Regionale, tramite il bando Toscana Muove;
  • si convenzioni il sistema bancario per sfruttare le risorse già messe a disposizione con il bando “Garanzia Toscana”, attivo dal primo febbraio 2020.
  • si difenda la lettera “r” dell’articolo 18 della Riforma Bassanini come strumento fondamentale per consentire alle imprese di minori dimensioni di accedere più facilmente al credito;

In questo quadro il sistema economico senese ovviamente sta risentendo negativamente della situazione. Si è diffusa un’immagine e una percezione, soprattutto nei confronti dei partner internazionali, che rischia di danneggiare durevolmente il nostro Made in Italy, il nostro turismo, la nostra economia. La nostra Associazione si sta impegnando quotidianamente con tutte le istituzioni locali con l’obiettivo di concretizzare azioni e interventi che siano il più possibile tempestivi.

Sollecitiamo che vengano mantenute e realizzate le manifestazioni programmate in tutti i comuni, a carattere turistico, culturale e economico, in modo da garantire e salvaguardare l’attrattività che sempre ha contraddistinto il nostro territorio.

Ci stiamo attivando con il nostro ente bilaterale di riferimento (Cassa Integrazione Assistenza) per mettere appunto degli strumenti straordinari, in grado di supportare le imprese in questo periodo di crisi economica e finanziaria.

Abbiamo infine predisposto un breve questionario con l’intento di raccogliere informazioni utili circa le difficoltà incontrate dalla tua impresa, al fine di rafforzare il nostro impegno e per meglio indirizzare l’azione delle istituzioni.

Vai al link per compilarlo

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