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Anno NUOVO, problemi VECCHI …

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Numerosi gli esempi che, a sostegno di questo giudizio potrebbero essere portati: alle positive novità costituite dall'abolizione della tassa di possesso sulle imbarcazioni da diporto (il governo Monti, con la formula della tassa di stazionamento. aveva "affondato" l'intera filiera della nautica italiana, allontanando i diportisti da nostri approdi), all'incremento della franchigia Irap; alla proroga delle agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie (compreso il bonus mobili) e la riqualificazione energetica degli edifici, all'introduzione del super ammortamento (con deduzione elevata al 140 per cento), all'allentamento del patto di stabilità interno degli enti locali e alla proroga – pur ridotta – degli incentivi per le assunzioni si sono contrapposte, purtroppo. una serie di misure di segno opposto.

Emblematico il caso del Sistri: il milleproroghe ne ha prorogato di un anno operatività e adeguamento, l'utilizzo del sistema telematico è stato mantenuto facoltativo – permane l'obbligo delle procedure cartacee – mentre il contributo annuale non è stato ne soppresso ne sospeso.
Ne consegue che, ancora una volta, le aziende saranno chiamate a pagare i costi di un servizio a dir poco effimero.
A giudizio della CNA l'apparato sanzionatorio del Sistri dovrebbe essere sospeso dal primo gennaio (il sistema cartaceo, infatti, garantisce da solo la tracciabilità dei rifiuti) e in sede di conversione il milleproroghe potrebbe disporre in tal senso evitando, alle imprese, maggiori costi e ulteriori problemi.

Adempimenti a dir poco "cervellotici" hanno poi interessato (e ancora interessano) le aziende che operano la revisione degli autoveicoli.
All'aumento dei diritti dovuti alla Motorizzazione – ma agli aumenti siamo ormai abituati – non ha fatto seguito l'aggiornamento dei sistemi informatici (ma non si parla tanto di amministrazione digitale ?): di conseguenza, le aziende del settore, non potendo più pagare i diritti in via telematica sono costrette a "fare la fila" negli uffici postali.
Il risultato somma tre effetti negativi in un colpo solo: meno revisioni, meno sicurezza e (ovviamente) meno ricavi.
Merita di essere sottolineato, al riguardo, che le tariffe relative alle revisioni sono ferme dal 2007. Il ministero avrebbe dovuto rivederle annualmente (in base all'adeguamento Istat) ma l'impegno è stato ripetutamente disatteso.

Un vero e proprio "sgambetto" alle imprese è rappresentata dalla trasformazione delle detrazioni per la riqualificazione energetica dei condomini in crediti d'imposta cedibili alle imprese che hanno eseguito i lavori.
Una proposta assurda e punitiva: i crediti di imposta, infatti, sono recuperabili in dieci anni e le imprese, anche se il legislatore sembra spesso dimenticarlo, non possono certo sostituirsi alle banche.
Lo svarione normativo è sotto gli occhi tutti. Come si può sottovalutare la "montagna" di crediti d'imposta che le imprese, in gran parte piccole e micro – questo il target di quelle che operano nelle manutenzioni -, andrebbero ad accumulare.
La trasformazione volontaria del beneficio fiscale sulla riqualificazione energetica in credito cedibile sarebbe la soluzione migliore. La CNA, non a caso, avanza da tempo la proposta di rendere subito spendibile la rata di detrazione decennale cedendo il credito fiscale alle banche. Non è un'ipotesi impossibile: il Governo e il Parlamento la accolgano.
Gli effetti della situazione descritta sono riscontrabili nei numeri: nei primi dieci mesi dell'anno, in Toscana, sono nate 6.900 imprese artigiane e ne sono cessate oltre 7.700; in Maremma, a fronte di 313 iscrizioni abbiamo avuto ben 356 cessazioni.
La mortalità, anche nel corso di quest'anno, supera ampiamente la natalità.
Non certo casualmente un rapporto fresco di stampa della Banca Mondiale colloca l'Italia al 137 esimo posto – per i livelli di tassazione e per gli adempimenti burocratici – tra 189 paesi del mondo. Se si considera che il modello di analisi utilizzato dai ricercatori prende a base un'impresa tipo con 60 dipendenti si comprendono due cose fondamentali: prima di tutto che il modello utilizzato non è applicabile all'Italia (un'azienda di quelle dimensioni rappresenta lo 0,3% della nostra platea imprenditoriale) e subito dopo che se il modello tenesse conto della realtà italiana il nostro Paese "sprofonderebbe" ulteriormente nella classifica dei peggiori.

Renzo Alessandri
Direttore CNA Grosseto

SISTRI: in arrivo l’ennesima proroga

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La storia si ripete e per il sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti sarà ancora il così detto Decreto Milleproroghe a confermarne l'inefficienza. Infatti, il Consiglio dei Ministri dello scorso 23 dicembre ha approvato un decreto legge recante disposizioni urgenti in materia di proroga termini, che vede confermata anche la presenza della proroga di un anno per l'adeguamento al Sistri

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CNA Grosseto: chiusura uffici

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Gli uffici della CNA di Grosseto (sede provinciale ed uffici periferici), in occasione delle festività natalizie, saranno chiusi:

  • il pomeriggio del 24 dicembre 2015,
  • il pomeriggio del 31 dicembre 2015.

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ABROGATO IL REGISTRO INFORTUNI

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Il decreto sulle semplificazioni attuativo del Jobs Act, ha previsto l'abrogazione dell'obbligo di tenuta del registro infortuni a decorrere dal 23 DICEMBRE 2015. Da oggi, non sarà quindi più necessario effettuare alcuna registrazione sui registri già in uso né provvedere alla vidimazione o tenuta di nuovi registri. I registri già in uso andranno comunque conservati sul luogo di lavoro per almeno 4 anni dall'ultima registrazione o, se non usati, dalla data della vidimazione.

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Le scadenze di fine anno

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CNA Grosseto ricorda ai soci che entro fine anno scade, tra gli altri, il contributo all'Albo Autotrasporti ed il termine per il rinnovo delle emissioni in atmosfera per chi e' soggetto.

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CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE PER PEC

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Gentilissimi Associati, l'indirizzo PEC, la Posta elettronica Certificata, è il punto di contatto ufficiale tra imprese e PA.

Dotarsi di un indirizzo PEC è per tutte le imprese un obbligo sancito per legge (D.L. n. 185/2008; D.L. 179/2012; Direttiva MISE aprile 2015).

Il non corretto utilizzo di questo strumento può trasformarsi in un concreto problema per le imprese, che con le ultime novità normative possono incorrere in sanzioni e difficoltà operative.

 

 

 

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EMISSIONI IN ATMOSFERA SCADENZA 31/12/2015

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Scade il 31 dicembre 2015 l'ultimo termine di adeguamento delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera, previsto dall'art. 281 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.. Pertanto, tutti i gestori di impianti e stabilimenti in possesso di autorizzazione alle emissioni in atmosfera rilasciata nel periodo compreso tra il 31 dicembre 1999 ed il 29 aprile 2006 ai sensi ex D.P.R. 24 maggio 1988, n. 203, dovranno presentare la domanda di rinnovo dell'autorizzazione entro questa data.

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CNA Associazione Territoriale di Grosseto

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