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Prorogato al 30 giugno l’obbligo di etichettatura ambientale degli imballaggi

Prorogato al 30 giugno l’obbligo di etichettatura ambientale degli imballaggi
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Sono slittati gli obblighi di etichettatura ambientale degli imballaggi, grazie alla collaborazione tra CNA e il Ministero dell’Ambiente. Dal 1° gennaio si passa al 30 giugno 2022 e quindi viene prorogata al 1° luglio la possibilità di utilizzare imballaggi già immessi sul mercato ma non conformi ai requisiti di etichettatura.
Viene ricordato che, si sensi dell’art. 218 del D. lgs. 152/06 si definiscono come:

  • Imballaggio: il prodotto, composto di materiali di qualsiasi natura, adibito a contenere merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, a proteggerle, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o all’utilizzatore, ad assicurare la loro presentazione, nonché gli articoli a perdere usati allo stesso scopo;
  • Produttori: i fornitori di materiali di imballaggio, i fabbricanti, i trasformatori e gli importatori di imballaggi vuoti e di materiali di imballaggio;
  • Utilizzatori: i commercianti, i distributori, gli addetti al riempimento, gli utenti di imballaggi e gli importatori di imballaggi pieni;
  • Consumatori: il soggetto che fuori dall’esercizio di una attività professionale acquista, come beni strumentali, articoli o merci imballate.
    L’art. 219 co.5 del D.lgs. 152/06 dispone che, per migliorare la gestione dei rifiuti d’ imballaggi, devono essere fornite opportune informazioni agli utilizzatori ed ai consumatori.
    In particolare, i produttori di imballaggi devono etichettarli in modo da fornire ai consumatori finali (canale B2C) una corretta informazione riguardante la tipologia di imballaggio (la natura dei materiali utilizzati), la codifica alfanumerica identificativa del materiale di realizzazione e la corretta gestione dell’imballaggio come rifiuti; agli utilizzatori finali (canale B2B) i contenuti previsti per obbligo riguardano solamente la codifica alfanumerica identificativa del materiale, tutte le altre informazioni sono a discrezione del produttore;

Modalità di etichettatura
Ogni produttore è libero di comunicare le informazioni previste sull’imballaggio nella forma grafica e nell’ordine che più ritiene opportuno.
L’etichetta ambientale è prevista per tutte le componenti separabili manualmente dell’imballaggio: si considera separabile manualmente una componente che l’utente può separare completamente e senza rischi dal corpo principale con il solo utilizzo delle mani e senza dover ricorrere a ulteriori strumenti e utensili.
Le informazioni potranno essere riportate sulle singole componenti separabili, oppure sul corpo principale dell’imballaggio o ancora sulla componente che riporta già l’etichetta e che rende più facilmente leggibile l’informazione da parte del consumatore finale.
Restano preferibili solo alcune indicazioni rispetto ai colori da utilizzare: blu per la carta, marrone per l’organico, giallo per la plastica riciclabile, turchese per i metalli, verde per il vetro e grigio per l’indifferenziato.
Inoltre il Mite (Ministero della Transizione ecologica) ha chiarito che per gli imballaggi neutri o di piccole dimensioni o per componenti separabili di piccole dimensioni (per gli imballaggi destinati al consumatore finale B2C), il soggetto obbligato è tenuto a riportare sull’imballaggio o sul punto di vendita, sia esso fisico o virtuale a cui il consumatore abbia accesso, le istruzioni per consentirgli di intercettare le informazioni ambientali obbligatorie tramite i canali digitali previsti (App, QR code, siti web, ecc.).

Gestione delle scorte
Al fine di evitare inutili sprechi, sarà possibile utilizzare le scorte in magazzino di imballaggi anche vuoti (acquistati entro il 30/06/2022) fino ad esaurimento.

Export
La norma che ha introdotto l’obbligo di etichettatura ambientale si riferisce esclusivamente agli imballaggi immessi al consumo nel territorio italiano (non sono soggetti a tale adempimento gli imballaggi esportati all’estero).
È bene, tuttavia, ai fini della tracciabilità ed in caso di controlli, nella logistica pre-export, produrre idonea documentazione che attesti la destinazione o riportare del Ddt il materiale di composizione dell’imballaggio.
Inoltre sarà necessario verificare le disposizioni normative specifiche del Paese in cui si esportano gli imballaggi, per verificare la presenza o meno di ulteriori adempimenti.

Sanzioni
L’art. 261 co.3 del d.lgs. 152/06 prevede una sanzione che va un minimo di 5.200 euro ad un massimo di 40.000 euro a carico di chiunque immetta sul mercato imballaggi privi delle informazioni previste dall’art. 219 co.5 del d.lgs. 152/06.
Le sanzioni possono essere applicate sia al produttore del materiale di imballaggio, sia ai commercianti e distributori.
Secondo CNA occorre che vengano stipulati specifici accordi tra le parti e che, nel caso sia l’utilizzatore ad apporre l’etichetta, il produttore s’impegni comunque a fornire tutte le informazioni necessarie per una corretta etichettatura.

La guida Conai per l’etichettatura ambientale
Per rispondere ai tantissimi quesiti e supportare le imprese, Conai ha sviluppato la piattaforma http://www.etichetta-conai.com/.
Sulla piattaforma sono disponibili le linee guida sull’etichettatura ambientale obbligatoria, consultabili e sfogliabili al link http://www.etichetta-conai.com/documenti/linee-guida/.
Consigliamo di utilizzare anche il tool etichetta disponibile al link www.e-tichetta.conai.org, lo strumento per aiutare le imprese a identificare le informazioni per costruire correttamente la propria etichetta ambientale.

Per maggior informazioni contattare:
Ambiente & Sicurezza CNA Srl – Santini Raluca: r.santini@cna-gr.it (tel. 0564/471217);
Coordinatore Unione: Costruzioni, Installazione impianti, Produzione – Chechi Ilaria: i.chechi@cna-gr.it (tel.0564/471210);
Coordinatrice Unione: Fita, Benessere e sanità, Servizi alla comunità – Pecci Davide: d.pecci@cna-gr.it (tel. 0564/471211);
Coordinatrice Unione: Agroalimentare, Federmoda, Artigianato artistico, Comunicazione – Pizzetti Debora: d.pizzetti@cna-gr.it (tel. 0564/471214).




Pubblicato da: CNAGROSSETO.IT

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