In merito all’obbligatorietà della certificazione dei contratti per il personale impiegato in ambienti confinati o sospetti di inquinamento, in regime di appalto o subappalto, l’Ispettorato nazionale del lavoro (INL) è intervenuto fornendo dei chiarimenti, in base a quanto previsto dal DPR 177/2011.

L’INL precisa che:

  • devono essere certificati i contratti di lavoro impiegati nella esecuzione del contratto di appalto, ma non il contratto d’appalto stesso (contratto “commerciale” di appalto);
  • devono essere certificati i contratti di subappalto e dei lavoratori impiegati nell’esecuzione di tali contratti, in quanto espressamente previsto dalla norma (D.P.R. n. 177/2011 e, in particolare, dell’art. 2, comma 2);
  • il DPR 177/2011 ha una formulazione suscettibile di diverse interpretazioni e, di conseguenza, ne ha proposto una modifica, in attesa della quale, per non sovraccaricare l’attività delle Commissioni ed evitare possibili contenziosi, è opportuno osservare un’interpretazione “letterale”, secondo cui vanno certificati solo in contratti i lavoro “atipici” e non quelli di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

Infine, in merito al requisito della presenza di personale, in percentuale non inferire al 30% della forza lavoro, con esperienza almeno triennale relativa a lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati (esperienza che deve essere posseduta dal preposto), si chiarisce che la misura del 30% deve ritenersi riferita al personale impiegato nella specifica attività, indipendentemente dal numero complessivo della forza lavoro della stessa azienda (nota MLPS prot. n. 11649 del 27 giugno 2013).

Si ricorda che qualsiasi attività lavorativa nel settore degli ambienti sospetti di inquinamento o confinati può essere svolta unicamente da imprese e lavoratori autonomi qualificati che posseggano i requisiti definiti dalla normativa vigente.
Inoltre, la normativa impone specifica informazione ed addestramento relativamente ai rischi che possono presentarsi negli “ambienti confinati” e alle specifiche procedure di sicurezza ed emergenza che in tali spazi devono applicarsi, ciò con riferimento ad ogni operatore impiegato, compreso il datore di lavoro.

Per approfondimenti  NOTA INL 694 del 24/01/2024NOTA n. 1937 del 7/03/2024.

Per chiarimenti: ufficio Ambiente & Sicurezza Cna Srl ( r.santini@cna-gr.it – tel 0564/471217)

Menu Accessibilità