Generic selectors
Cerca risultato esatto
Cerca nel titolo
Cerca nei contenuti
Cerca negli articoli
Cerca nelle pagine
Filter by Categories
Ambiente e Sicurezza
ASSOCIARSI A CNA
CAF Imprese CNA
Chi siamo
CNA Alimentare
CNA Artistico Tradizionale
CNA Balneatori
CNA Benessere e Sanità
CNA Comunicazione e Terziario avanzato
CNA Costruzioni
CNA Federmoda
CNA FITA
CNA Installazione e Impianti
CNA Pensionati
CNA Produzione
CNA Professioni
CNA Servizi alla Comunità
CNA Servizi Cooperativa
CNA Toscana Informa
CNA Turismo e Commercio
CNAServizi_Slider
Contributi
Convenzioni CNA
Costituzione di impresa
Credito
Fiscale/Tributario
Formazione
Giovani Imprenditori
IL MONDO CNA
Il Sistema CNA Grosseto
Impresa Donna
L'ASSOCIAZIONE
L'INFORMAZIONE DI CNA
News
News informativa CNA
NewsOld
news_home
Organismi Dirigenti
Organismi territoriali
Patronato EPASA-ITACO
Previdenza-Assistenza-Consulenza del lavoro
RAGGRUPPAMENTI E COMITATI
Senza categoria
SERVIZI
SNO-CNA
UNIONI DI MESTIERE

SISTRI: GLI ASSOCIATI CNA BOCCIANO IL SISTEMA

SISTRI: GLI ASSOCIATI CNA BOCCIANO IL SISTEMA
Share

Un voto medio ampiamente inferiore al tre. E’ la valutazione – da bocciatura senza appello –assegnata al Sistri dalle circa 1700 imprese associate alla CNA che hanno partecipato all’indagine condotta dal Centro studi della Confederazione alla quale hanno partecipato anche molti associati grossetani. 
Di queste imprese oltre la metà (50,9%) è assoggettata al tracciamento digitale dei rifiuti speciali. Dall’aprile 2014, infatti, il Sistema di tracciamento informatico dei rifiuti speciali pericolosi è obbligatorio esclusivamente per i produttori con oltre dieci dipendenti e per le imprese coinvolte nel trasporto, recupero e smaltimento.

Respinto senza appello

Il voto assegnato al Sistri dalle imprese si ferma, in media, a 2,7 in una scala da uno a dieci. Nella disaggregazione per imprese, grazie alle cosiddette “altre categorie” (operatori della logistica, intermediari, consorzi, raccomandatari marittimi) arriva al massimo a 3,7. Inoltre, il gradimento del Sistema tra le imprese fino a dieci dipendenti (2,6) è più basso di quello riscontrato tra le imprese con oltre dieci (2,8).

Funzionalità tecnologica

Il voto medio sulla funzionalità tecnologica del Sistri si ferma a 2,9. Alla sufficienza arriva per un risicato 15,7% delle imprese. Ma il ben più sostanzioso 48% l’ha valutato al minimo del rank: uno.

Gestione delle procedure

Ancora più ridotto è il 2,8 assegnato dagli imprenditori alla gestione delle procedure Sistri. Solo per il 13% di loro supera la sufficienza. Mentre per il 46,7% merita il voto minimo.

Obblighi normativi

Assegnando 2,5 al Sistri sotto il profilo di chiarezza e applicabilità degli obblighi normativi gli imprenditori denunciano opacità e inapplicabilità della procedura. Solo per l’8,9% di loro è sufficientemente chiara (e l’hanno premiata con un voto superiore al sei) mentre più della metà degli interpellati (51,6%) le ha assegnato il tombale uno.

Aiuti alle imprese

La Pubblica amministrazione ha cercato di venire incontro alle imprese mettendo a loro disposizione una serie di strumenti informativi: contact center, email e così via. Ma con scarso successo. Appena l’11,1% delle imprese che hanno partecipato all’indagine e utilizzano (o hanno utilizzato) il Sistri è soddisfatto di queste soluzioni. In aggiunta, il 27,4% si ritiene parzialmente soddisfatto. Tra i produttori/detentori di rifiuti speciali la soddisfazione tocca l’11,2% via via salendo al 12,2% (trasportatore/detentore di rifiuti speciali), al 14,6% (trasportatore di rifiuti in conto terzi), al 18,4% (destinatari di rifiuti speciali) e al 20,4% assegnato dalle “altre categorie”.

Ritorno al cartaceo

I due terzi di quanti possono permetterselo (cioè i produttori di rifiuti speciali pericolosi fino a dieci dipendenti) hanno abbandonato il Sistri tornando al precedente sistema cartaceo. Ormai solo il 38,5% di loro continua ad adoperare il sistema digitale.

Pagano anche i “terzi”

L’utilizzo del Sistri può risultare fonte di aggravi ed extra-costi anche per imprese che non lo usano ma hanno rapporti con quanti, invece, lo utilizzano. Al 33,7% delle prime ha determinato un aumento dei costi applicati nel processo di smaltimento, al 38,5% ha creato difficoltà procedurali.

Un sistema oneroso…

Il Sistri è anche costoso. Tutte le imprese coinvolte nell’indagine hanno registrato costi aggiuntivi dovuti al Sistri. Nei primi nove anni di vita del Sistema un’impresa su quattro tra trasportatori, destinatari e altre categorie ha versato per il contributo annuo oltre 10mila euro, con punte superiori ai 50mila euro per i trasportatori in conto terzi.

…e che complica la vita

Il 78,5% delle imprese assicura che il Sistri ha prodotto su di loro effetti negativi di vario tipo: tra i principali, rallenta l’attività ordinaria (55,2%), fa aumentare i prezzi (19,9%), obbliga le imprese a rivolgersi a trasportatori/gestori diversi (19%), rende necessario personale aggiuntivo (17,2%), non permette di completare alcune operazioni (11,2%).

Una iniezione di lentezza…

Per avere una misura dell’inconveniente ritenuto il maggior danno collaterale del Sistri (il rallentamento dell’attività aziendale) è stata chiesta alle imprese che hanno partecipato all’indagine quante sono in grado di adempiere alle operazioni relative in meno di dieci minuti. Per quanto riguarda il registro cronologico il termine è rispettato dal 50,8% delle imprese che adottano il Sistri e dal 68,3% delle imprese che impiegano il cartaceo. Per quanto riguarda la movimentazione /identificazione dei rifiuti le percentuali sono, rispettivamente, del 55,3% e del 75,6%.

…che non aiuta la legalità

Ma queste difficoltà che accompagnano il Sistri sono bilanciate da una gestione dei rifiuti più attenta alla tutela ambientale e agli obiettivi di legalità ai quali doveva puntare il Sistema? Alle imprese non sembra. Il voto assegnato al Sistri su questo fronte è 3,9 su dieci. Con una valutazione che in sostanza non differisce tra una categoria e l’altra di imprese: va dal 3,4 attribuito dai trasportatori in conto terzi al 4,4 delle “altre categorie”, passa dal 3,7 delle imprese fino a dieci dipendenti al 4,1 di quelle più grandi.

Tracciabilità necessaria

Fallimento del Sistri a parte, le imprese non chiedono di buttare, come si dice, il bambino con l’acqua sporca. L’83,5% delle imprese che hanno partecipato alla indagine è convinta, infatti, che l’Italia necessiti di un sistema di tracciabilità. Una richiesta che, nella disaggregazione del dato tra categorie, presenta un picco dell’84,2% tra i produttori/detentori di rifiuti speciali. Al versante opposto è meno sentita dalle “altre categorie”, dove si ferma al 70,8%.

 

Fonte: CNA Nazionale Leggi la notizia sul sito




Pubblicato da: CNAGROSSETO.IT

CNA Associazione Territoriale di Grosseto

Via Birmania, 96
58100 Grosseto (GR) - Italia
Codice fiscale
80004920536

Tel. 0564 4711 - Fax 0564 457393

e-mail: associazione@cna-gr.it