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DALLA REGIONE TOSCANA CONTRIBUTI CON IL BANDO CREAZIONE DI IMPRESA

DALLA REGIONE TOSCANA CONTRIBUTI CON IL BANDO CREAZIONE DI IMPRESA

La Regione Toscana, con D.D. n. 1007/17, ha approvato il bando “Creazione impresa” – POR FESR 2014- 2020 Azione 3.5.1 al e a2 “Microcredito a sostegno della nascita di nuove imprese giovanili, femminili e dei destinatari di ammortizzatori sociali nei settori manifatturiero, commercio turismo e terziario” (Visita la pagina dedicati agli incentivi della Regione Toscana).

Attraverso il bando, che ha l’obiettivo di consolidare lo sviluppo economico ed accrescere i livelli di occupazione giovanile, femminile e dei destinatari di ammortizzatori sociali, la Regione Toscana intende agevolare l’avvio di micro e piccole iniziative imprenditoriali, tramite la concessione di agevolazione sotto forma di microcredito, in attuazione del POR 2014/2020 per le seguenti sub azioni dell’azione 3.5.1. “Interventi di supporto alla nascita di nuove imprese sia attraverso incentivi diretti, sia attraverso l’offerta di servizi, sia attraverso interventi di microfinanza”:
– Sub a.l)- MPMI manifatturiere;
– Sub a.2)- MPMI del turismo, commercio, cultura e terziario.

Beneficiari
Possono presentare domanda:
l. le Micro e Piccole Imprese (MPI) così come definite dall’allegato l del Reg. (UE) n. 651/2014 definite giovanili, femminili oppure di destinatari di ammortizzatori sociali ai sensi della L. R. 35/2000 e smi la cui costituzione è avvenuta. nel corso dei due anni precedenti la data di presentazione della domanda di accesso all’agevolazione;
2. persone fisiche intenzionate ad avviare un’attività imprenditoriale che costituiranno una Micro o Piccola Impresa (MPI) così come definite dall’allegato l del Reg. (UE) n. 651/2014 definita giovanile, femminile oppure di destinatari di ammortizzatori sociali ai sensi della L. R. 35/2000 e smi, entro sei mesi dalla data di presentazione della domanda.
Le imprese devono esercitare nel territorio della Regione Toscana un’attività identificata come prevalente rientrante in uno dei seguenti codici ISTAT A TECO 2007:

  • Estrazione di minerali da cave e miniere;
  • Attività manifatturiere;
  • Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;
  • Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risana mento;
  • Costruzioni;
  • Commercio all’ingrosso e al dettaglio, con esclusione delle seguenti categorie: 45.11.02, 45.19.02, 45.31.02, 45.40.12, 45.40.22 e del gruppo 46.1;
  • Trasporto e magazzinaggio;
  • Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione;
  • Servizi di informazione e comunicazione;
  • Attività professionali, scientifiche e tecniche;
  • Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese;
  • Istruzione, limitatamente al gruppo 85.52;
  • Sanità e assistenza sociale, ad eccezione del gruppo 86.1;
  • Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento;
  • Altre attività di servizi, limitatamente alla divisione 95 e 96.

Iniziative ammissibili
Sono ammissibili le seguenti spese:

  • Spese per investimenti:
    • beni materiali: impianti, macchinari, attrezzature e altri beni funzionali all’attività di impresa, opere murarie connesse all’investimento, quest’ultime nel limite del 50% delle stesse;
      beni immateriali attivi diversi da quelli materiali o finanziari che consistono in diritti di brevetti, licenze (esclusa l’autorizzazione a svolgere l’attività), know how o altre forme di proprietà intellettuale.
  • Spese per capitale circolante nella misura del 30% del programma di investimento ammesso:
    • spese di costituzione così come definite dal Codice Civile, spese generali (utenze e affitto), scorte.

Non sono ammissibili le spese per investimenti e per capitale circolante sostenute prima o al momento della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, ad eccezione dei pagamenti effettuati a titolo di caparra confirmatoria ovvero in conto visione.
Gli investimenti devono essere funzionalmente collegati all’attività economica ammissibile e regolarmente iscritti in bilancio.
E’ ammissibile anche l’acquisto di materiale usato se sono soddisfatte le tre seguenti condizioni:

  • il venditore rilasci una dichiarazione attestante la provenienza esatta del materiale e che lo stesso, nel corso degli ultimi sette anni, non abbia beneficiato di un contributo pubblico;
  • il prezzo del materiale usato non sia superiore al suo valore di mercato e sia inferiore al costo di materiale simile nuovo, attestato da un perito tecnico;
  • le caratteristiche tecniche del materiale usato acquisito siano adeguate alle esigenze dell’operazione e siano conformi alle norme e agli standard pertinenti, attestate da un perito tecnico.

Nell’ambito dei criteri generali sono ammessi al finanziamento le spese sopraelencate, riconoscendosi comunque al soggetto gestore – incaricato della valutazione di ammissibilità delle spese – il diritto di valutarne la congruità e la pertinenza.

Il costo totale ammissibile del progetto presentato a valere sul bando non deve essere inferiore a € 8.000,00 e superiore a € 35.000,00.

Contributi

L’agevolazione viene concessa nella forma del finanziamento agevolato a tasso zero, nella misura del 70%.del costo totale ammissibile, ovvero di importo non superiore a € 24.500,00.
La durata del finanziamento è di 7 anni (84 mesi di cui  18 di preammortamento).
È previsto inoltre un preammortamento tecnico massimo di 3 mesi. Il rimborso avviene in rate trimestrali posticipate costanti.

Procedure e termini

La tipologia di procedimento adottata dal bando è quella valutativa secondo le modalità del procedimento a sportello.
La domanda di aiuto deve essere inoltrata esclusivamente tramite il canale on-line accedendo al portale tramite il sito Internet http://www.toscanamuove.it, per via telematica, a partire dalle ore 9.00 del 1 marzo 2017 fino a esaurimento delle risorse.

Riferimenti normativi

D.D. n. 1007/17.




Pubblicato da: CNAGROSSETO.IT

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