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RIFIUTI: Novità nella gestione degli pneumatici fuori uso

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    Il decreto disciplina la gestione di questa tipologia di rifiuti al fine di ottimizzarne il recupero, prevenirne la formazione e proteggere l’ambiente. Sono però esclusi:

  • gli pneumatici per bicicletta;
  • le camere d’aria, i relativi protettori (flap) e le guarnizioni in gomma;
  • gli pneumatici per aeroplani e aeromobili in genere.
    Il decreto prevede tutta una serie di obblighi che riguardano principalmente i PRODUTTORI e GLI IMPORTATORI DEGLI PNEUMATICI, ai quali viene attribuito  l’onere di creare un nuovo sistema di raccolta e gestione degli pneumatici fuori uso, attraverso il quale assicurare un ritiro gratuito direttamente presso il gommista o l’officina a partire dal prossimo 7 SETTEMBRE.
    Questo nuovo sistema sarà supportato, dal punto di vista economico, dal CONTRIBUTO AMBIENTALE PER LA GESTIONE DEGLI PNUMATICI FUORI USO, che sarà a carico degli utenti finali. Pertanto a partire dalla data sopra indicata i pneumatici immessi nel mercato italiano verranno gravati da questo eco contributo – del quale non si conoscono ancora gli importi, ma che sarà variabile a seconda della tipologia e del peso dello pneumatico  – che servirà a finanziare le operazioni di raccolta e recupero.
     E’ importante precisare che il produttore o importatore degli pneumatici è la persona fisica o giuridica che immette per la prima volta sul mercato nazionale pneumatici da impiegare come ricambio, pertanto le imprese che fanno sostituzione di pneumatici (gommisti, officine ecc.) se importano pneumatici nuovi o usati, immettendoli per la prima volta sul mercato nazionale del ricambio (con l’esclusione degli pneumatici che vengono montati sui veicoli per la prima immatricolazione) hanno gli stessi obblighi dei produttori.

  OBBLIGHI DEI PRODUTTORI/IMPORTATORI
Creare di un nuovo sistema di gestione degli pneumatici fuori uso da soli, in forma associata (Consorzi) o attraverso gestori autorizzati così da adempiere all’obbligo di raccolta e gestione degli pneumatici fuori uso, a partire dal prossimo 7 SETTEMBRE.
  1. Comunicare annualmente al Ministero dell’Ambiente – entro il 31 MAGGIO – la quantità e le tipologie degli pneumatici immessi sul mercato del ricambio nell’anno solare precedente.
  2. Comunicare annualmente al Ministero dell’Ambiente – entro il 31 MAGGIO – la quantità, le tipologie e la destinazione di recupero o smaltimento degli pneumatici fuori uso provenienti dal mercato del ricambio e gestiti nell’anno solare precedente.
  3. Comunicare al Ministero dell’Ambiente le stime degli oneri relativi alle componenti di costo. Tale comunicazione deve essere effettuata entro il 30 SETTEMBRE di ogni anno, per il primo anno entro il prossimo 8 AGOSTO.
  4. Indicare in fattura in modo chiaro e distinto  il Contributo Ambientale applicato a partire dal prossimo 7 SETTEMBRE.

    Inoltre:

– nel caso in cui il produttore/importatore decida gestire gli pneumatici fuori uso attraverso la costituzione di Consorzi, deve:

  1. Comunicare al Consorzio, con tempi e modalità da definirsi,  i dati relativi alla comunicazione dell’immesso sul mercato.
  2. Trasferire al Consorzio, mensilmente, il contributo ambientale ed il conguaglio da effettuarsi entro il 31 MAGGIO di ogni anno.

    In questo caso il Consorzio provvede ad ogni obbligo di gestione degli pneumatici fuori uso, comprese le comunicazioni annuali da fare al Ministero.- nel caso in cui, invece, il produttore/importatore decida di gestire gli pneumatici fuori uso attraverso gestori autorizzati, deve:

  1. Inviare al Ministero dell’Ambiente apposita dichiarazione entro il 30 NOVEMBRE dell’anno precedente. La prima dichiarazione deve essere effettuata entro  il prossimo  8 AGOSTO.

OBBLIGHI DELLE IMPRESE CHE EFFETTUANO LA SOSTITUZIONE DEGLI PNEUMATICI(officine, gommisti, ecc.)

  1. Se importano pneumatici nuovi o usati, immettendoli per la prima volta nel mercato nazionale del ricambio, hanno gli stessi obblighi dei produttori/importatori.
  2. A partire dal prossimo 7 SETTEMBRE devono evidenziare il contributo ambientale in fattura/ricevuta fiscale/scontrino fiscale in modo chiaro e distinto all’utente finale. Per tale motivo è importante adeguare per tempo i misuratori fiscali o le procedure meccanografiche per le ricevute fiscali.
    Queste imprese possono usufruire del servizio di raccolta organizzato dai produttori/importatori, a partire dal prossimo 7 SETTEMBRE, che sarà completamente gratuito, purché siano rispettate alcune modalità concordate (minimo di ritiro, modalità di messa a disposizione, sistema di rendicontazione ecc.). Attualmente l’unico Consorzio costituito è ECOPNEUS, il quale richiede, agli operatori del settore che intendono beneficiare del servizio, un’iscrizione preventiva al sito www.ecopneus.it.

OPPORTUNITA’ PER LE AZINEDE AUTORIZZATE ALLA RACCOLTA, TRASPORTO E FRANTUMAZIONE DEGLI PNEUMATICI FUORI USO

    Per queste aziende si apre la possibilità di entrare a far parte della rete operativa dei produttori/importatori e dei loro Consorzi.    Anche per questi soggetti Ecopneus prevede una registrazione al sito www.ecopneus.it così da poter partecipare alle prossime gare per la selezione di operatori che in tutta Italia costituiranno la rete operativa del Consorzio.

    Poiché la norma prevede numerosi adempimenti a carico dei produttori/importatori, si invitano tutte le imprese che si configurano in tale categoria a prendere velocemente contatto con l’Ufficio Ambiente e Sicurezza della CNA – tel. 0564471217/10 o c.sgherri@cna-gr.it o d.pecci@cna-gr.it – che rimane disponibile per fornire opportune ulteriori indicazioni anche a tutti gli altri soggetti coinvolti.



Pubblicato da: CNAGROSSETO.IT

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