Avrebbe dovuto essere – quella di ieri – la giornata del Click-day per le imprese interessate ad investire nella sicurezza: 75% a fondo perduto per investimenti sulla sicurezza nei luoghi di lavoro con un contributo dell’INAIL fino a 100 mila euro.
Chi – come nel nostro caso – era già collegato in attesa che scoccasse l’ora X, è stato ‘espulso” da un sistema che non è stato in grado di gestire le numerosissime richieste; in pochi secondi le risorse a disposizione per la Toscana – 4,5 milioni di euro circa – si erano già esaurite ed il sistema ha respinto chi nel frattempo era riuscito a collegarsi.
Centinaia di imprese sono rimaste escluse. Il sistema telematico non ha previsto, infatti, una lista di riserva e quindi una graduatoria da scorrere nel caso, più che probabile, di prenotazioni non confermate, di rinunce o di revoche del contributo (ad esempio l’investimento non fosse attuato nei tempi disposti).
”Siamo in presenza di una vera e propria beffa – ha dichiarato il Presidente CNA Gabriele Fusini –. Le imprese che nonostante la crisi si sono impegnate ad investire sulla sicurezza nei luoghi di lavoro hanno partecipato, loro malgrado, ad una sorta di lotteria!
La disponibilità manifestata dalle imprese a investire sulla sicurezza in un momento così difficile non può essere mortificata.
Ci chiediamo come siano state regolate le condizioni di accesso e se siano state garantite regolarità e trasparenza.
Peraltro il giorno antecedente all’invio il sito dell’INAIL aveva automaticamente ed impropriamente modificato i punteggi per la verifica dei requisiti di ammissibilità delle imprese.
La CNA di Grosseto, di conseguenza, auspica un atto di riparazione da parte del governo e dell’INAIL: tutti coloro che si sono registrati, che erano già in possesso dei prerequisiti di punteggio e che sono state escluse solo per l’impossibilità di inviare la domanda on-line – a causa del blocco del sito INAIL – dovrebbero essere ammesse al finanziamento”.
La CNA di Grosseto, infine, sta valutando la possibilità di presentare ricorso per tutte le imprese escluse e porterà la propria protesta in tutte le sedi istituzionali di riferimento: locali, regionali e nazionali.

